È disponibile in edicola e in libreria il nuovo numero de Lo Scoglio – Elba ieri, oggi, domani, la storica rivista dedicata alla memoria, alla cultura e alla storia dell’Isola d’Elba e del suo arcipelago.
Si tratta di un’uscita particolarmente significativa: il numero pasquale segna infatti l’avvio della nuova Associazione di Promozione Sociale Lo Scoglio, chiamata a occuparsi della gestione della rivista e a proseguirne il percorso con rinnovato impegno.
Il nuovo numero conferma la vocazione della rivista: custodire, raccontare e valorizzare il patrimonio storico e culturale elbano attraverso contributi di ricerca, testimonianze, approfondimenti e memorie legate al territorio.
Tra i temi centrali di questa uscita trova spazio l’omaggio al maestro Giuseppe Pietri, a 80 anni dalla scomparsa e a 140 anni dalla nascita a Sant’Ilario in Campo. Un percorso di ricordo già avviato nel numero precedente e che prosegue con il contributo di Marco Pietri.
Il fascicolo propone inoltre approfondimenti dedicati alla storia e alla cultura dell’isola: dalle nuove rivelazioni emerse nel fondo antico della Biblioteca Foresiana, a cura di Maria Grazia Barboni, al contributo di Francesco Stea sulle fonti scritte più antiche, di particolare interesse per chi segue la storia medievale elbana.
Non manca lo spazio dedicato all’arte, con il quadro “La Pietà”, custodito nell’omonima chiesetta nel centro storico di Rio nell’Elba, raccontato da Pino Coluccia attraverso connessioni e rimandi con opere ben più note.
Il mare e la memoria navale entrano invece nel numero con il contributo di Giampiero Palmieri, dedicato all’individuazione del punto in cui giace il sommergibile Veniero, dopo la sua lunga sosta nella Darsena di Portoferraio.
Completano il numero gli interventi di Luca Foresi su Pianosa in 3D, Valentina Anselmi con Elbani, anima isolana e Antonello Marchese con le sue Memorie del passato.
Una menzione particolare meritano anche il contributo di Mario Ferrari, In ricordo di una donna coraggiosa, dedicato al gesto generoso di Olimpia Mibelli durante la Seconda guerra mondiale, e l’articolo di Nello Anselmi sui probabili toponimi etruschi.